Pubblicato da: Pedro | novembre 18, 2007

A proposito

Da due settimane ho raggiunto un buon equilibrio con me stesso. Nel senso che io basto a lui e lui basta a me.

E’ proprio quello stato di grazia mentale che ti permette di affrontare le sfide appieno, e tra due settimane di sfide da affrontare ne avrò molte. E’ un po’ di mesi che sono da solo, ma solo in questi ultimi giorni ho raggiunto quello stato positivo, nel quale penso all’essere single in modo positivo.

Sono passato attraverso diversi periodi, dalla depressione all’euforia post traumatica e un po’ di equilibrio ci voleva proprio.
Ma, già so che nel momento stesso in cui una ti rendi conto della fortuna che hai, un avvenimento improvviso e inatteso riesce a farti ricadere nella più completa incertezza.

Speriamo di non smarrirci di nuovo.

Now Playing: Se ti tagliassero a pezzetti – Fabrizio de Andrè

 Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.

Ti ho trovata lungo il fiume
che suonavi una foglia di fiore
che cantavi parole leggere, parole d’amore
ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso
ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.

Rosa gialla rosa di rame
mai ballato così a lungo
lungo il filo della notte sulle pietre del giorno
io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino
alla fine siamo caduti sopra il fieno.

Persa per molto persa per poco
presa sul serio presa per gioco
non c’è stato molto da dire o da pensare
la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera
spettinata da tutti i venti della sera.

E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà signorina fantasia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

T’ho incrociata alla stazione
che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
i giornali in una mano e nell’altra il tuo destino
camminavi fianco a fianco al tuo assassino.

Ma se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.

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