Inserito da: Pedro | Settembre 24, 2007

Flammando s’impara

Massimo Mantellini, parlando di tutt’altro:

Lo strumento Internet certamente e non da ieri ha l’antipatica caratteristica intrinseca di estremizzare i toni verbali. Si tratta di una dinamica comunicativa molto nota e immediata che curiosamente si manifesta in maniera maggiore fra gli utenti recenti della rete. Esiste una grammatica comunicativa di rete che si impara poco alla volta e che aiuta ciascuno di noi a moderare i toni e ad evitare i flame, a dosare la propria nuova capacità di parola in ambiti fino a ieri irraggiungibili. Molti dei commentatori scatenati di questi giorni semplicemente non hanno ancora avuto tempo di apprenderla. Ma non è solo questo. C’è da considerare anche la questione, non meno importante, della “permanenza dei contenuti”. In rete le parole restano e possono essere portate a testimonianza. Se i giornalisti che oggi si indignano per la scarsa educazione dei navigatori della rete (o peggio per l’intrinseca violenza del mezzo) se ne stessero ad origliare davanti al bancone di un bar le parole degli avventori sui medesimi argomenti, ascolterebbero discorsi di uguale tenore sui contromano di Burlando o sui viaggi aerei di Mastella. Probabilmente anzi ascolterebbero parole peggiori.


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