Dopo 4 bozze, la GPL versione 3 è stata rilasciata oggi.
La GPL, per gli amanti del software libero, è un po’ come la dichiarazione d’indipendenza degli americani. E’ nata per difendere la libertà del software ed è grazie a lei che l’utopia del software libero è diventata una grande e forte realtà.
L’importanza che questi pochi paragrafi di testo rivestono oggi è per certi versi ancora maggiore. Il mondo del software libero è in una crescita vertiginosa, sia come numero di utenti che come qualità del software e servizi correlati. Le grandi aziende lo sanno e alcune cercano di cavalcare l’onda (Texas instruments ad esempio ha rilasciato un’intera serie di DSP basati su Linux, la serie DaVinci), altre cercano di frenarne l’avanzata perchè temono per il loro mercato.
C’è stato un grosso lavoro soprattutto per dare la possibilità al massimo numero possibile di progetti di abbracciarla. L’intero parco software di GNU, in primis il gcc e le coreutils migreranno alla nuova licenza, mentre Linus sembra non voglia far passare subito il kernel alla v3. Forse LT ha ancora qualche remora riguardo al DRM, più che alla questione dei brevetti.
Dispiace solo che la nuova versione della licenza si sia allungata di molto, facendo perdere un pochino la voglia di leggersela come fosse una bella favola della buonanotte.
Auguriamo una vita lunga e fortunata alla nuova licenza, e che il nostro grande pastore ci guidi ancora per lunghi anni verso aperti pascoli di fresco codice.

Speranzoso che venga accolta da tutti quanti con amore e gioia, per combattere al meglio i vecchi e nuovi cattivi del mondo del software. In te noi confidiamo nostro paladino e protettore! Grazie ancora RMS!
